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WITCHCURSE / WITCHUNTER - Defenders of the past (LP, Metal Force Records 2009) (edizione limitata, 500 copie, vinile rosso, poster, inserto e adesivo)

Degli italiani Witchunter avevo già scritto recentemente, recensendo il loro valido cd demo omonimo del 2008, che li ha segnalati come uno dei gruppi metal nostrani più promettenti sul piano del recupero della piu' classica tradizione N.W.O.B.H.M., senza sbavature e con un ostentato orgoglio ad esibire musicalmente e visivamente (leggi LOOK) una piena ed incondizionata aderenza al life-style metal "old school", clichés compresi.

Un esempio di dedizione totale al recupero del passato e, al contempo, una consapevole e torva "chiusura" a moderne forme espressive ed attitudinali. In ogni caso, una scelta consapevole e rispettabile.

In questo Split /LP con i greci e quasi omonimi Witchcurse, i Witchunter ripropongono i quattro brani del loro CD demo più il nuovo pezzo "Louder and faster", che conferma al meglio il loro stile roccioso e diretto, in piena osservanza dei dettami imposti dall'ascolto continuo di cult -bands come Tank, Chateaux, Atomkraf e tante altre formazioni prive di eccessivi fronzoli stilistici. L'impegno dei Witchunter è quello di fermare il tempo a 25 anni fa, e di viverci divertendosi....un impegno svolto con molta competenza e coronato da successo. Resta una riflessione, probabilmente oziosa, sulle reali motivazioni che spingono tanti giovani (non necessariamente appartenenti a gruppi musicali) a cercare la propria "isola felice" nel passato,ignorando un presente ritenuto falso e balordo.Ma le risposte sono, e devono rimanere, individuali.

I greci Witchcurse "capovolgono" la proposta degli italiani, presentando 4 nuovi pezzi e un solo pezzo tratto da un demo. Il loro sound ha le stesse matrici dei loro compagni di vinile, accentuando a tratti la relazione con alcuni gruppi più "classici" e meno oltranzisti della N.W.O.B.H.M., e parecchi riffs escono direttamente dal "song-book" dei nomi piu famosi. Di diverso c'è la foga giovanile e la trance agonistica di un gruppo "affamato", che non ha niente da offrire oltre una sana e genuina predisposizione a rendere vivo e pulsante uno stile non originale, ma che si anima esclusivamente se "trattato" e suonato col cuore e con le viscere.... Due elementi di cui si trovano tracce significative in questi Witchcurse.

Questo Split- Lp non rappresenta altro che quello che è: un consapevole ed efficace esercizio di "preservazione" stilistica di un genere che ha subito negli ultimi anni troppi "ripensamenti" e ribaltoni ipocriti: il vero Heavy Metal.

In "defenders of the past" non si sperimenta, non si fa arte e non si fanno proclami: si suona e basta, sudando.

Entrambi i gruppi appartengono all'attuale generazione di musicisti in perenne corsa con la testa rivolta all'indietro e il cuore ben saldo nella solita posizione. Personalmente mi ispirano simpatia, e li rispetto.


(STEFANO CODERONI)






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