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ARCHIVIO RECENSIONI LP/CD



SYNTHESIS--Synthetic History (CD limited 500 copies, Adromeda Relix,2005)

Il rapporto con la propria memoria e' un conflitto continuo.
Qualche volta ci sorregge,spesso ci lascia attaccati ad un filo,quasi sempre ci abbandona completamente; in quest'ultimo caso non sappiamo mai se maledirla, o esserle grati......


Quando ho saputo che i Synthesis,vecchia gloria del metal italiano degli anni 80, erano finalmente giunti alla loro prima pubblicazione ufficiale dopo circa 30 anni d'attivita', mi e' tornato in mente un loro vecchio video promozionale (per il brano "The light") a supporto della loro partecipazione a "Metallo Italia", storico documento in vinile per una compilation che intendeva,nel 1985, opporre la scena underground italiana a quella ben piu' blasonata inglese e internazionale in genere......al di la' del valore intrinseco di alcuni gruppi presenti, quella di "Metallo Italia" fu un'occasione mancata , mal realizzata, con un'approccio a meta' strada fra l'ironico/sarcasticoe un'estetica iperborchiata e pecoreccia.....Probabilmente in molti non capirono e non accettarono(all'epoca e forse anche adesso, in prospettiva "storica"), la grafica spregiudicata ed aggressiva della copertina di quel disco ( ...si vede il disegno di un culturista mascherato, lo stesso che compare in forma fisica effettiva anche sui vari clips dell'epoca che furono trasmessi a rotazione continua su diverse reti televisive nazionali, che regge la testa mozzata di Eddie, l'icona-simbolo degli Iron Maiden e, per estensione del concetto, dell'intero panorama dell'Heavy Metal di successo internazionale...).
Dati alla mano, quello che doveva essere un lancio in grande stile per il metal nostrano, e il primo autentico "investimento" dell'industria italiana in quel campo,si ridusse ad un episodio fallimentare, in grado di "bruciare" almeno tre/quatro dei gruppi presenti.


Probabilmente a causa del fatto che i miei preferiti dell'intera compilation fossero proprio i Synthesi insieme agli Elektradrive( presenti nella stessa facciata,la seconda, gli unici a schierare un tastierista nella formazione), oppure per qualche altro oscuro ed imperscrutabile motivo, o forse solo per l'avanzare degli anni e del rincoglionimento annesso, credevo di ricordare che i Synthesis, al pari degli Elektradrive, fossero uno dei pochi gruppi italiani dell'epoca a suonare le tastiere in un contesto heavy metal puro, ovvero una vera e propria anomalia per l'epoca.....tutto sbagliato!!
Quando solo pochi giorni fa' ho ascoltato questo "Synthetic History", ovvero una raccolta della produzione del gruppo in tutti questi anni, con brani scritti e suonati dalla meta' degli anni 80 fino al 2005, mi sono accorto di come la memoria mi avesse giocato un brutto scherzo.....confermato anche dal fatto che il brano in questione ,"The Light", e' presente in due versioni, compresa quella originale video per la compilation gia' citata!!....Insomma, niente tastiere,neanche a pagarle. ... ....Ma tutto cio' mi e' servito per farmi una domanda:perche' in tutto questo tempo ho potuto dimenticare una delle bands italiane che mi piacevanoi di piu' all'epoca del loro esordio?....perche' poche notizie, frammentarie....o e' solo frutto della mia involontatria "distrazione"....?


Azzardo un'ipotesi:
la memoria,come "portatrice sana" di nostalgia inclusa, ha determinato negli ultimi anni la reunions di tanti vecchi gruppi "improponibili " sul piano delle pretese commerciali e e dell'affermazione individuale, ben oltre i limiti "biologici" di certa musica e dei suoi rappresentanti fisici..... a conservare intatta la memoria,e a rimettere tutto in gioco, hanno contribuito la passione sincera di pochi discografici, l'esperienza e il realismo che si raggiunge con gli "anta", e un pizzico di narcisismo che non muore.........Insomma, grazie allo sforzo di alcuni valorosi,non necessariamente solo "nostalgici", si sono raccolti i pezzi, riassettati certi scenari polverosi frutto d'incuria e d'indifferenza.....li vediamo solo ora, per la prima volta, o forse ci pare che le cose siano proprio cosi. .....Forse.
I Synthesis con questo Cd ci ricordano chi sono stati, e forse chi saranno ancora...."Synthetic History" e' la raccolta dei loro brani scritti ed incisi nel corso dei lustri, e solo alcuni di essi pubblicati, come tracce sparse, in alcune compilations.Altre tracce i Synthesis le hanno lasciate nell'ambito dell'attivita' live,partecipando e vincendo alcune manifestazioni di rilievo, ma scarsamente pubblicizzate.
Il gruppo si e' trasformato lentamente dal gruppo Metal poderoso e tradizionale degli esordi alla band dedita ad un Hard'n'heavy robusto e melodico degli ultimi 15 anni circa,e la struttura veloce e roboante dei primi brani e' stata sostituita dalla miscela calibrata di potenza e melodia attuali.
La coppia di chitarristi Alex Mec e Giulio Rossi non teme concorrenza in fatto di controllo melodico,pulizia di suono,intrecci ritmici e solos tecnici ma mai autocelebrativi, la sezione ritmica formata dal membro fondatore della band Roberto Uccellini e dal bassista Max Evangelisti non conosce "defaiillances" sia nelle parti piu' serrate che in quelle lente,e la voce del singer Rob Casini sfida la semplice descrizione.....la sua vocalita' emotiva, unita all'impressionante estensione e al gusto melodico fa di lui il tipico cantante in grado di rendere una band una GRANDE band.

L'iniziale "Iron Town" mi ha ricordato a tratti i Raimbow con Graham Bonnet alla voce,e l'attento ascolto di altri brani come "Firebound" e la strumentale "Electric Caprice",registrata live, confermano questa sensazione....in Electric Caprice l'impostazione virtuosistica di matrice neo-classica delle chitarre non puo' non ricordare la matrice un po' leziosa ed ammiccante del primo Malmsteen post-Steeler, quello con gli Alkatrazz di Graham Bonnet, appunto....
L'innata indole melodica, ma sempre "tirata" e virile, di Casini, permette al gruppo brani "slow", o pseudo-metal -ballad come "Liar" e "Another Farewell", canzoni dal gusto e dall'interpretazione inarrivabili per altri singers meno ispirati, e brani assolutamente "negati" a gruppi dall'organico meno duttile .


Messe a confronto, "Asylum" e "Spell of the night", ci illustrano a note l'esatta evoluzione musicale dei Synthesis: il primo brano, incluso originariamente nella compilation in vinile del 1988 "Not just spaghetti and mandolini"(di cui raccomando l'acquisto prima che la sua valutazione aumenti a dismisura...i fans del metal tricolore "storico" vi troveranno inestimabili "gemme" dimenticate....) e' un brano di metal puro, sic et simpliciter, mentre "Spell of the night" svela il lato piu' melodico de corso piu' recente della band, senza tralasciare una buona dose d'energia a "corredo" di una maggiore sintesi di "song-writing" finalmente raggiunta....Il video di "Spell of the night" anch'esso presente nel CD ci mostra i Synthesis nella versione live nel 2005, e ci svela anche visivamente la distanza col vecchio gruppo.....smessi gli spandex e consegnate le borchie ad un passato che non torna(almeno non "trasformato"....), ora i Synthesis sono ancora piu' lontani dal look e dagli atteggiamenti del metal ( e anche in questo caso, Grahm Bonnet docet...), ma sono inappuntabili interpreti di splendidi brani Hard'n'Metal col controllo,la grinta e il feeling tipici dei loro "roaring forties", o giu' di li.........

"Synththetic History" e' un manifesto d'intenzioni non solo per i suoi autori, ma forse sopratutto per l'etichetta che ne ha voluto la pubblicazione; L'Andromeda Relix e' un'etichetta lontana dal mercato di cui fa, quasi paradossalmente, parte, in quanto non ne segue affatto i "momenti topici", ne' ne condivide le strategie e i piani programmatici.....i lavori targati Andromeda Relix non sono mai attuali in termini di "freschezza" d'idee e di programmazione stilistica, e proprio per questo non passano mai di moda. ....semplicemente, non sono mai stati alla moda.


Come i Synthesis, i CDs dell'Andromeda Relix ci sono, esistono....ben oltre le momentanee amnesie dei fans, dei distratti, e del recensore di turno.......
Basta solo accorgersene, e rimediare.....


(STEFANO CODERONI)


Per ordinare questo o altri Cds dell'ANDROMEDA RELIX, oltre a DAMNA RECORDS AND BOOKS potete rivolgervi direttamente all'etichetta stessa,contattando semplicemente: www.andromedarelix.com



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