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MARQUIS DE SADE--Same--(LP 2005 Hades ParadiseRecords,limited edition 1000 copies)

Molto meno "viziosi" di quanto il loro nome suggerisca, i Marquise De Sade sono una vera leggenda underground della scena N.W.O.B.H.M. Autori di un unico singolo pubblicato nel 1981 e ritenuto uno dei piu' rari e costosi 45 giri heavy metal dell'epoca, il gruppo si sciolse nel 1982 e il loro bassista suono' in seguito con i Blind Furry e subito dopo con gli Angel Witch. Questo album include quel mitico singolo ("Somewhere up in the mountains"), una versione alternativa dello stesso pezzo del 1979, quando il gruppo si chiamava Mix Stix, il lato-b del singolo "Black Angel" e tre splendidi brani incisi originariamente solo su demo tape, prima dell'incisione del 45 giri. Il gruppo poteva contare su una abilita' nel song-writing non comune e su un cantante (Chris Gordelier) eclettico, in grado di assecondare ogni sfumatura del sound, a tratti complesso, con assoluta disinvoltura. Lo stile dei Marquis De Sade non era affatto canonico per gli standard abituali della N.W.O.B.H.M., e mescolava abilmente l'impatto heavy con la ricercatezza melodica e le suggestioni di certo hard/prog di fine seventies. Sono infatti alcuni "time -signatures" alquanto inusuali per il metal piu' classico a distinguere i loro brani migliori: Il brano "Living in the ice age", un brano "mutante" dalla struttura imprevedibile, con un finale degno di piu' note progressive/psychedelic bands degli ani 70, puo' essere citato come esempio di un approccio compositivo piuttosto elaborato, alimentato da una cultura musicale non elementare, e di uno stile abbastanza originale e di non immediata lettura, ben interpretato da un vocalist ispirato e teatrale. I Marquise De Sade non sembravano affatto ossessionati dalla ricerca dell'impatto metallico a tutti i costi, e la loro musica e' ricca di sfumature diverse, non soffrendo ne' della gratutita isteria giovanilistica di certi loro imberbi coetanei colleghi dell'epoca, ne' della presunzione sciatta e tronfia di troppi emuli di Rush etc senza alcun talento e con tecnica insufficente. I Marquise De Sade non erano certamente i geni del mondo moderno, ma si distinguevano dalla massa di oppurtunisti che c'era allora come oggi. E cio' non mi sembra poco. Questo e' uno di quei dischi che dovrebbe interessare un pubblico non necessariamente vincolato agli schemi piu' classici della N.W.O.B.H.M. o al collezionismo tout-court.
(STEFANO CODERONI)








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