Home page                                                                                                                                  DAMNA RECORDS & BOOKS e' un marchio registrato.Tutti i diritti sono riservati.Nessuna parte dei testi di DAMNA RECORDS & BOOKS puo' essere riprodotta o utilizzata in alcuna forma,o mediante mezzo elettronico,senza esplicita autorizzazione degli aventi diritto.

Per essere recensiti

ARCHIVIO RECENSIONI LP/CD



MARIO COTTARELLI--Prodigiosa macchina (CD, New LM Records, 2007)


Anonima ed indistinguibile ,implacabile nella ricorrenza ciclica delle sue abitudini intellerttuali ed emotive, appare la "prodigiosa macchina" cerebrale dell'uomo comune senziente.
E creativo.
Questo Cd e' "ragionato" ben oltre i limiti imposti da un budget ridotto,e la figura "qualsiasi" del suo autore che occupa l'intero spazio della copertina/booklet non ostenta nient'altro che se stessa e il suo essere presente,viva,semplicemente e ADESSO.
Una copertina "buco nero" in cui qualsiasi altra considerazione estranea al creatore stesso dell'opera e' bandita,risucchiata, non ammessa.

Se la scarsezza di inputs grafici della parsimoniosa copertina suggerisce domande circa il protagonismo dell'essere umano e i milioni di modi di manifestarlo,la musica e i testi del Cd ci forniscono materia piu' concreta ed alimentano pensieri meno oziosi.
Cottarelli e' un musicista/polistrumentista/arrangiatore di solida esperienza, avendo iniziato giovanissimo,nei primi anni 70 ,ad interessarsi di musica e composizione, abbracciando all'epoca la "causa" del Rock Progressivo, stile/non-stile che meglio di tutti gli permetteva di cercare (e trovare....) una sintesi delle sue varie esperienze musicali maturate grazie a studi di teoria Jazz e a una "visione" complessa dell'arcipelago-rock che stava ormai inglobando qualsiasi influenza "eretica" sul piano dello stile.
In seguito Cottarelli ha lavorato nell'ambito della dance e delle orchestre da ballo,collaborando anche con Ivana Spagna e Claudio Simonetti.

L'insieme di esperienze tanto diverse,dai tratti apparentemente contraddittori, ha permesso a Cottarelli di avere una visione "d'insieme" della sua musica ora piu' che mai "interfaccia" fra composizione,emotivita' e "suono",ma ora tutti rigorosamente amalgamati nel Rock Progressivo, in un chiaro ritorno alle origini,quelle piu' vicine al cuore.
In "Prodigiosa macchina" vengono rielaborati tre lunghi brani (per un totale di oltre 40 minuti) risalenti alla meta' degli anni 70,che riproducono le movenze del progressive d'annata e ne riassettano i suoni , ma lo sfrondano da antiquate ed "innaturali" smanie conservatrici, e l'estro dell'arrangiatore non e' da meno delle felici intuizioni del compositore.
Cottarelli si muove con una certa eleganza fra stili gia' ampiamente sondati dai maestri del genere, ma non ne riproduce sterilmente le tematiche di base; in modo piu' sobrio rielabora individualmente le stesse "matrici" musicali dei suoi "ispiratori",partendo da un canovaccio comune,condiviso ma non esclusivo, e sopratutto libero di essere modificato ed ampliato ad oltranaza.
Cottarelli si riappropria di un metodo che non ha padroni,ne' esclusive....non inventa alcunche',ma non condivide alcun spartito.

La sua "originalita'"(se il termine significa ancora qualcosa....) consiste nella sua capacita' di trovare una sintesi fra armonia,struttura ritmica e ricerca timbrica.
I momenti piu' riusciti delle sue lunghe composizioni sono dei veri e propri "frammenti" strumentali,ben integrati nella struttura di base del brano, ma al tempo stesso pregni di quel senso d'imprevedibilita',di sensazione effimera che pervade le nostre vite e tanto piacciono,tradotti musicalmente, all'ascoltatore-medio di Rock progressive ....Questi piccoli "affreschi" impressionisti parlano il linguaggio rigido della sensazione,irriproducibile e non-decodificabile, in ugual misura, da ciascun segno-significato maggiormente strutturato dal punto di vista simbolico,come il linguaggio propriamente detto,il tratto pittorico e la parola in ogni sua espressione....la musica,con le sue note tutt'altro che simboliche, mi appare il modo migliore per esprimere qualcosa che va oltre la decodificazione,oltre il significato.


A proposito di significati,nel senso letterale del termine,l'aspetto tematico di "Prodigiosa macchina" piacera' senz'altro a chi ama quel modo un po' cervellotico,ma raffinato e "arty" di scrivere concetti-prog prima ancora di testi veri e propri......
I testi dei brani di "Prodigiosa macchina"sono stati riscritti,accordandosi a temi piu' attuali( la manipolazione delle menti , lo stallo del pensiero inteso in senso globale-sociale, i falsi parametri di merito/giudizio imposti dal sistema consumistico), ma sebbene "trattati" in modo piuttosto originale , appaiono un po' prolissi e costruiti su improbabili simmetrie e rime forzate e a tratti "mancate".....la timbrica vocale bassa e tutt'altro che tecnica di Mario contribuisce a creare un certo squilibrio fra la parte strumentale e quella lirica,a tutto vantaggio della prima...Insomma, piu' Musica che Parole...

La "Prodigiosa macchina" di cui parla Mario Cottarelli e' la mente umana e la sua imprescindibile capacita' di mutare evolvendosi.
Se la musica e' uno dei viatici possibili per tradurre questo concetto (o questa semplice aspirazione,"divina" o profana....), non c'e' dubbio che ogni pensiero,traduzione di sensazioni e tradotto a propria volta in note, e' una stratificazione obbligata di pensieri-note pre-esistenti......Solo il vero artista puo' INTEGRARE, aggiungendo un episodico,UNICO, momento-nota in tutto cio' che gia' esiste, in quanto gia' vissuto innumerevoli volte.

Non mi piace la filosofia all'ingrosso, ne' sono la persona piu' accreditata per stabilire se Cottarelli sia un'artista o piu' semplicemente soltanto un musicista di talento,ne' se la sua musica abbia in se i germi di una vera autentica "nascita"o di una semplice trasformazione....Ma sento di poter affermare che se la sua musica non parte da zero (ne' potrebbe...) ,sicuramente non vi torna....


In uno sciatto abiente di musicisti "alternativi",ortodossi e/o eterodossi, stagionati o di primo pelo che sembrano accartocciati sulla propria consolante mediocrita' , sempre e soltanto alla ricerca non tanto di COSA dire, ma di COME dirlo, mi sembra piu' che benvenuta l'iniziativa di chi, come Cottarelli, si interroga sulla molteplicita' delle possibilita'....

Scegliere significa sbagliare, in prospettiva.

Ma sbagliare significa vivere,comunque e a dispetto di tutto.
Cottarelli ha scelto un modo per esprimersi....I suoi pregi e i suoi limiti sono,come ogni cosa,possibile oggetto di dibattito.
Ma la sua "macchina" e' li per eseere esplorata,esplorandosi....Il brevetto non e' di nessuno...nessuno fra noi,almeno. E'una macchina impegnativa,un lavoro costantemente "in fieri" a cui tutti possiamo accedere per portare il nostro individuale contributo nei necessari lavori di riparazione,di manutenzione...Alcuni sostrengono che sia l'unico modo possibile che abbiamo per inpiegare bene il nostro tempo, o la percezione dello stesso.....Per altri,addirittura un dovere. ....Aggiustare,Aggiustarsi,crescere senza invecchiare...evolversi.

Ogni mente evoluta puo' essere una staffetta che congiunge se stessa con qualcosa che e' solo percepito,fuori da se e oltre la propria capacita' di immaginare ed immaginarsi....illudendosi che l'impegno e il lavoro fatto su se stessi e il mondo circostante possa servire , comunque ,a qualcosa...pensando di far parte delle cose, a dispetto della fine personale....Una apertura di credito per un futuro che non abbiamo.
Le risposte,come le paure, possono essere tante e troppe. Una mente senziente e' molto di piu',e questo non spiega,ne' semplifica,assolutamente niente.

Anche per questo Cottarelli e' un uomo prodigiosamente vivo.


(STEFANO CODERONI)








DAMNA RECORDS & BOOKS e' un marchio registrato.Tutti i diritti sono riservati.Nessuna parte dei testi di DAMNA RECORDS & BOOKS puo' essere riprodotta o utilizzata in alcuna forma,o mediante mezzo elettronico,senza esplicita autorizzazione degli aventi diritto.