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HORROR PROJECT MAGAZINE ANNO I N. 1 (UNIVERSITALIA, 2012)

Ci accorgiamo, a stento, che c'Ŕ ancora qualcuno che sa distinguere l'orrore dall'orribile.

Qualcuno in grado di separare ci˛ che spaventa da ci˛ che Ŕ solo, irrimediabilmente, brutto.

La storia di questo nuovo progetto CARTACEO (il maiuscolo Ŕ doveroso) dedicato alla "poetica" horror in tutte le sue forme (la celluloide, la letteratura, il collezionismo macabro, la musica e i fumetti difformi e deformi) non Ŕ recentissima e si tramanda e si racconta attraverso le fatiche e l'entusiasmo "bambino" di un manipolo di fans, fra cui il mentore Daniele Francardi, che in un paio d'anni hanno saputo prima fondare una "spilorcia" fanzine gratuita a costo quasi-zero e a ricavi zero assoluto, e poi organizzare una serie di incontri-eventi-proiezioni con l'unico nobile scopo di far rinascere un interesse "ufficiale" attorno all'horror cinematografico indipendente.

Dopo aver stretto un patto d'alleanza con l'Universitalia Editrice, il marchio Horror Project ha prodotto alcuni libri a tema e adesso assistiamo alla metamorfosi larva-farfalla grazie alla quale la primigenia fanzine autoprodotta si trasforma in una elegante rivista a colori, graficamente giÓ adulta, con articoli niente affatto scontati come quello dell'ottimo Marco Saraga riguardante le Winderkammer, oltre ad interviste ad Antonio Tentori e al regista cult di thriller italiano "d'annata" Antonio Bido.

Penso che sarÓ proprio la volontÓ di sondare temi anomali e poco sfruttati dalla "concorrenza" e dal Web la reale forza di "Horror Project Magazine" e contributi di personalitÓ "fuori dagli schemi" come il giÓ citato Saraga potrebbero essere un plus-valore fondamentale per l'affermazione di questo progetto rischioso.

Un monito doveroso ai curatori della rivista: si tenga da parte la smania di protagonismo o solo di partecipazione dei tanti, troppi entusiasti senza studi nÚ talento...."Horror Project Magazine" non deve essere una rivista elitaria, ma non deve nemmeno essere trasformata in una pattumiera di sedicenti esperti e scrittori......

Certe volte la differenza fra orrore e orribile si percepisce prima col naso .......


(STEFANO CODERONI)





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