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HAMMERHEAD--Headonizm --(LP 2006 High Roller Records,limited edition 500 copies)

La N.W.O.B.H.M.era, e rimane, un movimento musicale imprenscindibile per comprendere un intero passaggio generazionale fra la prima storica era dell'hard rock e i suoi esponenti e la sua rilettura, a tratti decisamente innovativa, fatta da piu' giovani musicisti che avevano respirato l'aria fresca del punk originario. A parte pochi autentici "alieni" in grado di forgiare, in modo realmente rivoluzionario, le solide basi sulle quali un'infinita' di gruppi hanno costruito sviluppi, trends e carriere, la N.W.O.B.H.M. era animata, fondamentalmente, da due categorie di gruppi: la prima era formata da tutti quei gruppi che gravitavano, senza successo, intorno all'area dell'hard rock tradizionale che tentarono di approffittare della nuova corrente accodandosi (volontariamente o meno) alla sua scia, e una seconda categoria di gruppi di piu' recente formazione che riusci' a trovare una sintesi stilistica fra l'immediatezza e l'attitudine del punk con una maggiore predisposizione tecnico/strumentale, e le radici dell'hard rock. I cumbriani Hammerhead appartengono stilisticamente alla prima categoria, essendosi formati nella meta' degli anni 70, e il loro stile profondamente ancorato alle matrici blues e psichedeliche non fece breccia nelle strategie di mercato delle maggiori indies metal del periodo, in cerca di acts probabilmente meno validi ma dallo stile piu' snello e al passo con quei tempi. Gli Hammerhead si autoprodussero un 45 giri nel 1981 e incisero un brano per una compilation nel 1984; in quest'ultima va notata la presenza, come ospite, del cantante Billy Branch, ex componente dei leggendari Necromandus, gruppo dark/progressive "spalla" dei Black Sabbath e "protetti" da Tony Iommy. Anche il batterista dei Necromandus, Frank Hall, si uni' per un breve periodo agli Hammerhead nel 1984. Recentemente gli Hammerhead sono tornati sulle scene con il Cd-r "Time will tell", in seguito stampato ufficialmente dalla Sonic Age Records, con alcune aggiunte e nuova veste grafica, e in seguito hanno realizzato quest'ottimo Headonizm, solo in versione limitata di 500 copie in vinile. Gli Hammered ripescano nel loro vecchio repertorio con una perizia non comune, restituendoci piccole perle di autentico hard rock chitarristico, molto seventies e prodotto in modo volutamente "old-fashioned", senza pero' perdere un grammo di pesantezza e di spontaneita'. I brani sono davvero notevoli, e seppur non daranno alcuna scossa a chi vive di soli Iron Maiden et similia, sara' un'autentica sorpresa per chi ama riverberi alla Bad Company, Whitesnake etc. riletti in modo piu' sporco e meno commerciale. Il riffing di ogni brano e' calibrato al punto giusto e permette alla musica degli Hammerhead un respiro del tutto sconosciuto a tanti epigoni meno ispirati; una voce piu' espressiva che tecnica, e alcuni guitar solos con trattamento "wha wha" rischiano di confondere questo gruppo con la pletora di gruppi stoner oppure a farli considerare un inutile esercizio di "deja-vu" per nostalgici o opportunisti. Personalmente, non cado nel tranello e spero di ascoltarne parecchi di "deja-vu "come questo "Headonizm" in futuro. Per me, una delle migliori release della High Roller records, e non solo.

(Stefano Coderoni)





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