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FINGERNAILS- Destroy western world ( CD-OLD METAL RECORDS)


Poche storie: I Fingernails non erano, e non sono, il "tipico" gruppo di metal "ortodosso" e tradizionale tanto amato dai metallari nostalgici.
Attivo dagli albori degli anni 80, il gruppo del chitarrista cantante Maurizio "Angus" Bidoli" ha da sempre rappresentato l'ala piu' oltranzista del movimento metal di allora,un movimento musicale non ancora contaminato dalle frange estremistiche del Thrash o del Death/Black metal ,all'epoca ancora nelle loro rispettive fasi embrionali.
Era il rock'n'roll piu' cinico e diretto(quello dei Mothorhead,per intenderci),l'attitudine sospesa fra Punk e Metal, e una certa insana vena "hard-core"(parlo di musica,e poco altro...) ad animare il trio capitolino in quei poveri,ma per qualcuno assolutamente "gloriosi" anni 80.
Gia' allora lo speed metal crudo ed abrasivo din Angus e soci non incontrava le simpatie dei "defenders" piu' canonici,quelli sintonizzati esclusivamente sulle frequenze del True metal alla Judas Priest o Iron Maiden, per non parlare dei rockers piu' volubili ed inclini al fascino dell'hard rock a stelle e strisce.


I Fingernails invece facevano proseliti nell'ambiente Punk, pur non essendo assolutamente punk nello stile,ma condividendone l'attitudine sfrontata .La loro musica, il loro stile senza fronzoli,ne' pose da rockers sfigati, catturo' l'attenzione di chi chiedeva alla musica,prima di ogni cosa,la spontaneita'di chi vive e suona senza pensare ad un domani.

Dopo un solo album e pochi demo-tapes, lo scioglimento. Raramente a Roma un gruppo metal e' stato cosi' rimpianto.
Poi qualche timido tentativo di prendere strrade diverse.
Riccardo "Duracell"Lipparini, il batterista, morto in un tragico incidente stradale. nel 1996.
Fine dei giochi,questa volta davvero.

Se i Fingernails, come cratura "collettiva" morirono in quegli anni, la loro "anima" Maurizio Bidoli ha continuato la sua strada,fatta di molteplici esperienze,tenacia e rigore morale....a differenza di tanti suoi vecchi colleghi di quell'epoca passata, "Angus" non ha mai prestato il fianco alle critiche,e non ha mai barato,nella musica e nella vita, "vendendosi" al primo psudo-discografico con la puzzetta sotto il naso, continuando a suonare soltanto musica lontana dalle mode....Senza alcuna "marchetta" a sporcare il suo lungo curriculum,ha atteso, con dignita',senza lagnarsi,facendosi trovare pronto quando la ruota della fortuna (si,proprio quella che,musicalmente,non ha mai conosciuto.....) ha cominciato a girarfe dalla sua parte.


Dopo alcuni tentativi ( a nome Kaotika) di ripristinare il sound dei Fingernails, ha rifondato il gruppo dapprima con il fido bassista Marco "Bomber" Santoni,e assieme al batterista Fabrizio Lucidi e al cantante Anthony Drago (Raff,Kaledon..) nel 2005 ha rilasciato il promo CD della reunion, ovvero "Hell'n'back".
"Hell'n'back,pubblicato privatamente,ha attratto l'attenzione del responsabile dell'etichetta americana Old Metal Records,che ne ha voluto fortemente la pubblicazione. ristampandolo assieme alla ristampa del primo omonimo Lp dei Fingernails,uscito originariamente nel 1988, e con alcune bonus tracks...."Hell'N'Back" e' diventato dunque un CD ufficiale,comprensivo sia del primo album omonimo,sia del promo Cd del 2005 da cui prende il titolo,conservando la grafica originale delle due copertine /booklet originali.

La pubblicazione di "Hell'n'back" e' stata ben piu' di uno stentato "ripescaggio" dell'ennesima fiacca bands dai trascorsi trscurabili, rivelando anche ben oltre i confini italiani la forza prorompente,e sopratutto,l'ATTITUDINE" del gruppo capitolino.....
Il nuovo prodotto sul mercato e' servito come volano ai Fingernails dper riassettare la formazione ed incidere un nuovo,atteso lavoro.

Il CD "Destroy western world" ha un titolo piuttosto illuminante circa i temi trattati, ma la bella copertina del CD puo' trarre in inganno i metallari che non conoscono lo stile deiFingernails .....infatti l'artwork attrarra' senz'altro i seguaci dell'epic-metal, o del power/metal piu' ispirato a temi bellici o mitologici,ovvero tutto cio' che e' assolutamente distante, e per certi versi opposto, allo stile e alla filosofia del gruppo romano. ...
Anche il nuovo Cd suona sporco e diretto,quintessenziale nella sua ricerca esclusiva del coinvolgimento fisico, ,riuscendo ad intrappolare la carica "animalesca" che il gruppo esprime dal vivo.
Marizio Bidoli e' rimasto quello che e' sempre stato: un chitarrista unico nel suo genere , poco "evoluto" sul piano strettamente tecnico(un po' troppo simili nella struttura i suoi micidiali assoli "fast and furious"..),ma musicista preparatissimo in sede hard/blues e psichedelia, come forse nessun altro chitarrista gravitante nell'area strettamente Metal in Italia....eccellente dal punto di vista ritmico,riff-maker non originalissimo ma assolutamente devastante, ma sopratutto in grado di dare un proprio originale ed irripetibile tocco a ciascuna nota..... Se e' vero che che la differenza fra un musicista ed un artista consiste principalmente nel modo in cui la musica,oltre ad essere eseguita, e' intimamente VISSUTA, Bidoli potrebbe essere giudicato ben diversamente da semplice musicista senza pretese come lui stesso si definisce......Alcuni possono suonare meglio di lui, ma nessuno suona COME lui...... ..e NON e',come qualche assonnato critico del ciufolo potrebbe definire ."una questione di "Feeling".....
Dietro quelle note ci sono Palle,ragazzi....di quelle tonde tonde.....

Il sound dei Fingernails,fortemente influenzato dallo speed-rock'n'roll con attitudine punk dei Motorhead,e' arricchito da tracce di "divagazioni" psichedeliche e blues (seppur geneticamente "mutate") impedendo ai rocciosi e veloci brani di "Destroy western world" di prendere tutti la stessa strada priva di sbocchi.


Il nuovo bassista Big Ricchard si e' ben amagamato al resto della formazione,ed alcuni brani hanno un "tiro" ritmico addirittura maggiore rispetto al passato.Tuttavia il bass-player storico dei Fingernails,Bomber Santoni, e' ancora presente in tre brani di questo nuovo lavoro.
Al batterista Lucidi il merito di aver preso un posto vacante veramente insidioso,e non soltanto per meriti tecnici...la sua prova e' veramente buona,e limita al minimo i rimpianti....
Il cantante Anthony drago ha una bella voce,piu' estesa e tecnica rispetto a quella di Angus,che questa volta canta solo in pochi brani,come nel precedente Promo Cd del 2005.....Drago non possiede quella carica vocale grezza e un po' folle del suo chitarrista, e pur avendo svolto un lavoro piuttosto valido,la sua voce piu' impostata , la sua timbrica piu' canonica e la sua maggiore estensione vocale lo rendeno piu' adatto ad altri tipi di Metal piuttosto che allo stile "straight-in your face" dei Fingernails.....la voce di Bidoli e' superiore a quella di Drago soltanto sul piano del maltrattamento delle tonsille,ma in un genere fondato su canoni espressivi non propriamente "estetici" come quello dei Fingernails, spesso il limite ed il difetto assumono ruoli imprescindibili.

Il nuovo Cd dei Fingernails e' fedele allo stile e al passato dei Fingernails, per niente appesantito dalla malinconia e dalla nostalgia dei vent'anni che non tornano.Quello che suona adesso parte dallo stesso punto di prima, quando l'orizzonte sembrava piu' vasto e bastava guardarlo per arrivare a toccarlo.

Parte prorpio da li ,come prima e come sempre...dal centro del cuore.



(STEFANO CODERONI)





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