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HYPERION HC---Same (CD PROMO,2005)

L'epic metal piu' puro degli anni 80 si rigenera e trova nuova linfa vitale in paesi fino a qualche anno fa "insospettabili" come Italia e Grecia. Un rapido sguardo alle tradizioni,alla storia e alla letteratura di questi paesi aiuta a comprendere il "fenomeno", strano solo apparentemente... Gli Hyperion HC sono greci,si sono formati ad Atene nel 1997,fondati dal cantante George Tortulas,e sono giunti al promo-cd dopo aver prodotto un demo,anch'esso omonimo,nel 2002.A rallentare i lavori per questo CD hanno contribuito non pochi problemi e screzi interni alla line-up,che ha costretto il gruppo a rivedere piani e tempi di produzione.Solo un brano ,dei quattro che compongono il CD,e' completamente nuovo,in quanto gli altri tre erano gia' stati proposti precedentemente.
Gli Hyperion scelgono una "terza-via" al recupero dell'epic metal: sono contemporaneamente lontani dalle "contaminazioni" symphonic-folk tanto care ai super-sellers Blind Guardian e Rhapsody, e non si limitano a rileggere in modo acritico la lezione impartita dai primi Manowar senza staccarsi mai dal modello originario;piuttosto scelgono pervicacemente la scia dei "losers" degli anni 80', ovvero quel manipolo di autentiche cult-bands che brillarono per originalita' ma raccolsero in cambio solo manciate di indifferenza (Medieval Steel,Cirith Ungol,Brocas Helm,Steel Assassin,Manilla Road,tanto per citarene alcune...).Adesso che un certo fenomeno di "recupero" di schemi e modelli alternativi agli schemi e alle bands piu' conosciute di quegli anni e' iniziato e si sta' assestando, sono innumerevoli i musicisti underground che pagano tributo piu' alla "fede" che al denaro (sebbene le eccezioni non manchino.....)

Il promo Cd degli Hyperion e' un classico "must" per gli incalliti "defenders" piu' integralisti e votati alla conservazione delle forme piu' pure del metal essenziale ed evocativo,quello,per intenderci, piu' autoreferente emeno propenso alla fantasia ,poco evoluto sul piano filosofico ma piu' feroce e determinato nella difesa dei concetti,talvolta astratti,dell'onore e della gloria.Almeno per chi ci crede.

L'apertura e' affidata al brano "Hyperion",dalla struttura grezza ma efficace,che tanto ricorda i vecchi Medieval Steel,e l'epicissima parte vocale e' interpretata con enfasi ma mai con la presunzione di tanti cloni improbabili che affollano la scena. Il pezzo e' abbastanza lungo ,risultando a tratti ripetitivo,,ma difficilmente lo si dimentichera' dopo averlo sentito una sola volta...molto "catchy",ma MAI nel senso commerciale!
Il secondo pezzo "Helios" e' ancora cadenzato,ma piu' strutturato ritmicamente,e ribadisce la validita' del prodotto gia' suggerita dall'opener.Tuttavia bisogna segnalare una certa "legnosita" in fase d'arrangiamento,quando certe sezioni strumentali vengono inserite nel tessuto della songs in modo poco naturale,un po' a "strappi",e qui gli Hyperion HC ,non evitano,ahime',lo sgradevole effetto del "taglia e cuci" tipico dei gruppi piu' ingenui..... A mio parere il terzo pezzo "Revolution" e' invece un significativo omaggio agli straordinari Steel Assassin,cult-heroes degli anni 80 inghottiti dalla malasorte e solo recentemente "riesumati" e rilanciati.Questo brano mi ricorda,nella struttura e nella cadenza rutilante, il brano "Falling steel" del gruppo americano;il cantante degli Hyperion HC e' autore di una full-immersion nelle tonsille dell'originale cantante degli Steel Assasssin,il criminalmente sottovalutato e misconosciuto Doni Escolas,ovvero uno dei piu' incredibili "screamers" all-time.Nonostante il confronto impegnativo,(per non dire terrorizzante...)la prova vocale di "Revolution" non e' disprezzabile, e piace a chi non vive solo di Eric Adams. Il quarto,conclusivo,brano "Rock'n'roll is my soul" ha il rock'n'roll solo nel titolo,ed e' una ballata, (interpretata con poco mordente)che spiazza l'ascoltatore,vista la brusca virata stilistica rispettto al resto del repertorio;gli Hyperion HC in questo pezzo,pur non disprezzabile nel suo insieme,ci fanno riflettere ancora una volta sull'incompatibilita' tra true-metal e ballate,contraddizione risolta solo ed esclusivamente da gruppi di livello assoluto.

Tutti coloro che sanno e apprezzano il significato piu' intimo del termine "old-school" metal ,perdoneranno gli Hyperion HC per questa "deviazione" stilistica finale,e li applaudiranno per i i restanti,imperdibili,tre pezzi,difetti compresi.
(STEFANO CODERONI)



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