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ARCHIVIO INTERVISTE

(INTERVISTA ai GRAAL (Gennaio 2008)
ANNI.....SONO ANNI CHE IL SEMPLICE TERMINE "HARD ROCK" NON VIENE PIU' USATO CORRETTAMENTE,SENZA SNATURARNE IL SIGNIFICATO ORIGINALE....NON VIENE PIU' RISPETTATA LA SUA FORMA TRADIZIONALE ......SEMBRA DAVVERO CHE L'INTERA INDUSTRIA DISCOGRAFICA ABBIA VOLUTO RIMESCOLARNE I CROMOSOMI, ALTERARNE IL DNA ORIGINALE, E RIPROPORLO SOTTO ALTRE VESTI,CON ALTRI NOMI.......CERTE MUTAZIONI GENETICHE SI CHIAMANO "CLASS",AOR, STONER, E VIA ETICHETTANDO, A SECONDA DEL GRADO DI SOFISTICAZIONE DI ELEMENTI METAL,RADIOFONICI,PSICHEDELICI ETC. "INDOTTI" E TRADOTTI NELLA STRUTTURA DI BASE.

L' HARD ROCK PURO, DI ESTRAZIONE "STORICA" SEVENTIES, E' UN TERRENO MINATO IN SENSO COMMERCIALE, IN QUANTO E' TROPPO LONTANO DALLE STRATEGICHE POSIZIONI DEL MERCATO CHE "CONTA", ANZI, "CHE FA DI CONTO".....
LE STESSE ETICHETTE DISCOGRAFICHE INDIPENDENTI SPECIALIZZATE (POCHE,MA ATTIVISSIME) PREFERISCONO PUNTARE SU GRUPPI PIU' AFFINI AL GUSTO PSICHEDELICO,/PROGRESSIVO, CON RARE ECCEZZIONI.

I GRAAL SONO UN QUINTETTO ROMANO CHE RAPPRESENTA UNA VARIANTE IMPAZZITA AL ROVESCIO, OVVERO SUONANO HARD ROCK CLASSICO E TETRAGONO, PER NIENTE STONER, NIENTE AFFATTO PSICHEDELICO,ASSOLUTAMENTE NON "BLUESY" E MOLTO POCO RADIOFONICO......E LO SUONANO DANNATAMENTE BENE.

A DISTINGUERLI DALLA MASSA, IL LORO GUSTO NEL "CITARE" MUSICALMENTE UN BUON NUMERO DI SPLENDIDI GRUPPI DEGLI ANNI 70 MENO CONOSCIUTI E FAMOSI DEI SOLITI NOMI NOTI,SACCHEGGIATI DA TUTTI......INSOMMA, UN GRUPPO PER "COLLEZIONISTI", PER COLORO CHE HANNO UNA CULTURA E UNA DISCOGRAFIA DI RIFERIMENTO PIU' VASTA DELLA MEDIA.....SONO PROPRIO QUESTI ULTIMI CHE MEGLIO SAPRANNO COMPRENDERE ED APPREZZARE LA PROPOSTA DEI GRAAL.

QUESTO GRUPPO,FORSE AL DI LA' DEI PROPRI OBIETTIVI, POTREBBE CONTRIBUIRE AD UNA PICCOLA "INVERSIONE DI TENDENZA"NELL'AMBITO DELLA SCENA HARD ROCK, RISTABILENDO UNA CERTA "LEADERSHIP" ALL''IMPOSTAZIONE PIU' TRADIZIONALE E CONSONA ALLA GRANDE "SCUOLA" ORIGINALE DEGLI ANNI 70.

NE HO PARLATO CON MICHELE RASPANTI E ANDREA CICCOMARTINO,RISPETTIVAMENTE BASSISTA E CANTANTE7CHITARRISTA.


1) IL VOSTRO RECENTE ALBUM "TALES UNTOLD" E' UNO DEI MIGLIORI DISCHI HARD-ROCK USCITI IN ITALIA  NEGLI ULTIMI ANNI......EPPURE E' STATO PUBBLICATO DA UNA ETICHETTA ESORDIENTE,PER QUANTO MOLTO ACCORTA E PROFESSIONALE.....COSA PENSATE QUANDO VEDETE PUBBLICATE RELEASES DI GRUPPI METAL MOLTO PIU SCARSI DI VOI DA ETICHETTE GIA' AFFERMATE,IN ITALIA E ALL'ESTERO,SOLO PERCHE' SUONANO UN GENERE DAL BACINO D'UTENZA NETTAMENTE PIU' AMPIO?....COME CI SI SENTE QUANDO  SI E' ,COMMERCIALMENTE PARLANDO, RELEGATI A RUOLI SECONDARI SOLO PERCHE' SI SUONA UN GENERE "OLD-FASCHIONED" E CON POCHE CONCESSIONI AL PIU' REMUNERATIVO METAL IN SENSIO STRETTO?

MICHELE-- Purtroppo in Italia andiamo così, gruppi come il nostro non attirano l'attenzione di grosse etichette, ma per fortuna esistono personaggi come Enrico della Blood Rock Records disposti a darci fiducia. Per avere attenzioni più remunerative dovremmo essere i “ragazzi italiani” ma mi sembra che questa ipotesi sia letteralmente impensabile!!! Noi siamo e saremo sempre una band di rock!!!

ANDREA – Credimi, non relegherei il problema soltanto all’Italia. Almeno una manciata di label estere ci hanno cortesemente risposto di non essere interessate a promuovere musica fuori dagli standard di mercato. Ma ciò non ci ha affatto penalizzato. Grazie all’interessamento della Blood Rock Records e della Black Widow di Genova ci siamo ritrovati al nostro fianco persone competenti e con la voglia di fare le cose nel miglior modo possibile. Sono convinto che al momento non potevamo finire in mani migliori. Per quanto riguarda le altre band italiane non sta a me dire se meritino o no il contratto che hanno, questo è un campo in cui le raccomandazioni contano poco e se qualcuno investe denaro è sicuro di non rimetterci, altrimenti si rasenterebbe un romanticismo ormai fuori luogo e la follia più becera. .  

2)NON MI SEMBRATE AFFATTO AFFASCINATI DALLA CORRENTE VAGAMENTE PSYCHEDELICA DI ALCUNI OTTIMI GRUPPI ITALIANI GRAVITANTI ANCH'ESSI NELL'ORBITA DELL'HARD ROCK DI STAMPO SEVENTIES (WICKED MINDS,FRA TUTTI....).........CI SONO POCHE TRACCE NEI VOSTRI DISCHI DI FEEDBACKS, SUONI FILTRATI,RIVERBERI,DILATAZIONI DI ASSOLI ED EFFETTI TECNICI A SENSAZIONE....TUTTE CARATTERISTICHE,QUESTE,CHE INCONTRANO I FAVORI DI MOLTI "HARD ROCK JUNKIES" AMMALATI DI ANNI 70....ANCHE IN QUESTO, MI SEMBRATE LEGGERMENTE IN CONTROTENDENZA RISPETTO  A CERTE STRATEGIE COMMERCIALMENTE VINCENTI.........ME NE SPIEGATE IL MOTIVO?....SOLO GUSTI PERSONALI O COSA?.....

ANDREA - Sai, pur non disdegnando contaminazioni psichedeliche nell’ Hard Rock, ho sempre avuto una certa predisposizione nell’ascolto di musica tendente al Folk o al Prog. Ciò che si sente nei dischi dei Graal è la musica del nostro background e ti garantisco che niente ci è mai venuto più spontaneo di quello che stiamo proponendo. Le nostre canzoni, pur rispettando un minimo di coerenza con il genere Hard Rock, sono semplicemente istintive e ponderate allo stesso tempo ma senza alcuna forzatura per seguire mode o schemi che snaturerebbero la nostra proposta musicale. Tutto sta nella fonte da cui si attinge e, nel nostro caso, le influenze mi sembrano esplicite e chiare.    

3)E' TRADIZIONE CONSOLIDATA CHE I GRUPPI HARD ROCK DANNO,E "DEVONO" DARE ,IL MEGLIO DI SE DAL VIVO......LA CARICA EMOTIVA DI CERTA MUSICA TROVA LA SUA ESPRESSIONE MASSIMA  SUL PALCO,CON POCHE ECCEZZIONI.......MI VOLETE PARLARE DELLA VOSTRA ATTIVITA' DAL VIVO?...PASSATO,PRESENTE E FUTURO......

MICHELE--- Ed e' un'ottima tradizione. Quale momento più entusiasmante per una band se non il contatto live? Dovrebbe essere continuo, ma, come Graal, da questo punto di vista, abbiamo avuto veramente pochissime soddisfazioni e soprattutto non abbiamo ancora suonato per il nostro vero pubblico, quello che ama l'Hard Rock, e questo e' scandaloso, speriamo che il disco ci aiuti in questo senso.

ANDREA – Suonare dal vivo è un’esperienza che veramente ci appaga. Facciamo concerti da più di tre anni e qualche soddisfazione ce la siamo pure tolta. Su tutte citerei una serata con Jeff Kollman e un’altra in cui abbiamo diviso il palco con Rodolfo Maltese e Pier Luigi Calderoni (chitarrista e batterista del Banco del Mutuo Soccorso) per la presentazione del nostro primo album. Non nascondo che la volta in cui mi sono divertito di più è stato un concerto con Raff e Fingernails, la storia del metal a Roma.

4)ELENCATE,ANCHE SOMMARIAMENTE,LE VOSTRE PRECEDENTI ESPERIENZE MUSICALI PRE-GRAAL....CIASCUN ELEMENTO.....

MICHELE--- Io ho suonato tanto in  gruppi Metal e Hard Rock, ho preso parte a progetti di cover dei Pearl Jam  e di Brian Auger e registrato con Andrea e Francesco due demo di Rock italiano.  

ANDREA – Sono contento di aver potuto dire la mia anche negli anni 80 con band sicuramente di secondo piano visto che non si è mai riusciti ad andare oltre la registrazione autoprodotta su cassetta. Mi ricordo piacevoli esperienze con Rude, Wet Paint e Galeno. Tanti bei sogni e innumerevoli concerti appaganti e spesso sfigati.

5)CERCATE DI DARE IL VOSTRO CONTRIBUTO,ANCHE SUL PIANO DIALETTICO,A QUELLA CHE DA SEMPRE E' UNA QUESTIONE "SPINOSA" IN AMBITI DI ROCK DURO,HARD O METAL CHE SIA...LE TASTIERE,E LA LORO FUNZIONE IN QUESTI GENERI......DA CHE PARTE STATE VOI E' FACILE CAPIRLO ASCOLTANDO  I VOSTRI DISCHI  ,MA IN UN CONTESTO GENERALE,QUAL'E' LA VOSTRA OPINIONE CIRCA IL RUOLO  DELLE TASTIERE SEMPRE E COSTANTEMENTE IN "CONTRASTO" CON LA OVVIA EGEMONIA DELLA "LEAD GUITAR".......?  

MICHELE--- non ci deve essere contrasto. Chitarre e tastiere possono convivere in maniera splendida, vedi AYREON, gruppo che io amo moltissimo!!! In Italia reputo maestri in questo campo i VISION DIVINE; l'uso che fanno delle tastiere è splendido: dal vivo creano atmosfere e intrecci in grado di affascinare e catturare il pubblico.

ANDREA – Non ho mai relegato il ruolo delle tastiere a un mero e semplice tappeto sonoro. Credo che la loro importanza nell’arricchire o rendere corpose le canzoni sia fondamentale. A volte basta guardarsi indietro e rispolverare dischi degli Styx, Angel o Kansas per comprenderne meglio l’uso e rivalutarne il fascino. Non capisco perché a volte si debba parlare di contrasto tra chitarre e tastiere e non di un bellissimo interegire tra strumenti in grado di dare all’Hard Rock una compattezza irresistibile senza smussarne la potenza e l’impatto.    

6)ALCUNI ELEMENTI TEMATICI ED ICONOGRAFICI DI CHIARA MARCA "FANTASY" DEI VOSTRI DISCHI POSSONO APPARIRE,AD UN'ESAME IMMEDIATO E SUPERFICIALE,UN TENTATIVO DI ACCODARSI AL GENERE POWER/ EPIC/METAL /FANTASY TANTO CARO AGLI APPASSIONATI PIU' GIOVANI, SENZA TUTTAVIA TROVARE ALCUN RIFERIMENTO IMMEDIATO SUL PIANO STILISTICO/MUSICALE.......CHI E' FRA VOI CHE "VIAGGIA" PIU' CON LA "FANTASIA........?

MICHELE--- Più o meno tutti, ma mi sembra che io e Andrea ne siamo più colpiti.

ANDREA – Più che di fantasia credo si possa parlare di una semplice ispirazione che certe atmosfere musicali mi suggeriscono. Per quel che riguarda le tematiche trattate ho sempre amato un certo Metal anni 80 condizionato da spunti epici e cavallereschi. Non è un caso che il gruppo abbia optato per un moniker così evocativo e misterioso. Sai, chiamarsi Graal e parlare del rincaro della benzina o della spazzatura a Napoli mi sembrerebbe un poco fuori contesto.  

7) TROVO IL VOSTRO CANTANTE ANDREA CICCOMARTINO PIUTTOSTO LONTANO DAI SOLITI CLICHE' DEL CANTANTE HARD ROCK TIPICO,DALLE TONALITA' SPACCABICCHIERI E DALL'ATTITUDINE BELLUINA.......LA SUA TIMBRICA VOCALE ATIPICA, L'INTUITO MELODICO , LA SUA "EMOTIVITA' ,UNITE AL CONTROLLO E ALLA CURA DEL PARTICOLARE, LO RENDONO "CARATTERISTICO" E DISTINTIVO,AL DI LA' DEI GUSTI SOGGETTIVI......IL SUO APPROCCIO BEN POCO "MANIERISTICO" IN CHE MISURA AIUTA LO SVILUPPO  DEI GRAAL?

MICHELE---- la voce di Andrea è tutto. E’ li la vera particolarità, più che nel nostro modo di suonare, che magari va bene anche tecnicamente. E’ lui che ha trovato una via tutta sua. Fatico a trovare qualche esempio che lo ricordi; unisce forza e impatto melodico con facilità, i suoi pezzi 'cantano' e mi sembra che funzionino.  

8) L'ASPETTO MELODICO, L'EQUILIBRIO FRA LINEE VOCALI,CHORUS,RIFFS "IMMEDIATI" E ARRANGIAMENTI "APERTI" A SVILUPPI PROG  ,DEFINISCONO SOMMARIAMENTE LE CARATTERISTICHE PECULIARI DEL SUONO-GRAAL........COSA VI DICONO LE "PAROLE"  "URIAH HEEP","MAGNUM" E "KANSAS".......MI PARE CHE QUALCOSA INIZI PROPRIO LI'.....

MICHELE--- Come possiamo negarlo? Sono dei gruppi eccezionali, dei veri pezzi di storia. Ce li abbiamo stampati nel DNA. Come potrebbero non esserci delle loro influenze!?

ANDREA – Mi pare che i Graal possano tranquillamente definirsi debitori di questi incommensurabili nomi. Purtroppo, e me ne duole, mi sembra che la poca curiosità nel voler riscoprire le origini, se non nei soliti tre grandi nomi (Led Zeppelin, Deep Purple e Black Sabbath) releghi questi pilastri dell’Hard Prog mondiale a prelibatezza per pochi.  

9)"TALES UNTOLD" MI SEMBRA DECISAMENTE SUPERIORE AL PUR VALIDO "REALM OF FANTASY",SOPRATUTTO NELLA MISURA IN CUI CERTE INEVITABILI INFLUENZE VENGONO APPENA SUGGERITE E MAI ESPRESSE IN MODO ESPLICITO ED IN PARTE IMBARAZZANTE.COME ERA ACCADUTO IN PRECEDENZA....(NEL PRIMO BRANO IL RIFERIMENTO STRUMENTALE ALLA SEZIONE FINALE DI "CARRY ON....." DEI KANSAS E ' DA "CODICE PENALE"....).....VI OFFENDETE SE VI DICO CHE UN GRUPPO VALIDO COME IL VOSTRO NON HA AFFATTO BISOGNO DI   "ISPIRAZIONI" COSI ' PALESI?

MICHELE--- No, ma quale offesa?! Come ho detto prima certi gruppi sono nel DNA e ne siamo fieri, certo, mica possiamo scopiazzare, e allora stiamo molto attenti a quello che suoniamo, però non sempre e' facile, in un genere dove è già difficilissimo essere originali. Non sono d'accordo sul giudizio del primo album, per me resta un disco splendido, non lo dimenticherò mai, mi ha dato un'incredibile soddisfazione anche se l'abbiamo sentito in pochissimi!!! Mi piacerebbe un giorno poterlo registrare da capo e magari far si’ che suoni meglio di come è venuto la prima volta. Purtroppo per certi propositi le note dolenti sono i soldi e non quelle che metti nelle canzoni.  

ANDREA – Credo che tra qualche anno verremo ricordati, se mai qualcuno lo farà, più per aver preso in prestito 6 secondi di musica dai Kansas che per il nostro lavoro. Ma va bene anche così, in fondo l’importante è che se ne parli, no?!  

10)VIVERE DI MUSICA....UN CONCETTO ASTRATTO PER TANTI,TROPPI MUSICISTI DI TALENTO.....FINO A QUANDO LA PASSIONE,DA SOLA,PUO' BASTARE AD UNA ATTIVITA' COME LA VOSTRA?

MICHELE---- Per noi e' tutto!!!

ANDREA – Se non ci siamo arresi fino adesso credo che andremo avanti ancora per un bel po’ di tempo. La passione e le idee non mancano a questa band. Abbiamo avuto più di un’occasione per mollare tutto e vivere di bei ricordi inerenti ai Graal, ma si vede che è ancora tempo di continuare. Siamo convinti che il meglio debba ancora venire!

(INTERVISTA DI STEFANO CODERONI)



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