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ARCHIVIO INTERVISTE

(Intervista ai DOOMRAISER) (Febbraio 2008)

I DOOMRAISER SONO FRA I POCHI VERI,AUTENTICI ESPONENTI ITALIANI DEL DOOM.....AUTENTICI NON SOLTANTO PERCHE' HANNO AL LORO ATTIVO UNO DEGLI ALBUM PIU' RIUSCITI DEL GENERE NEGLI ULTIMI ANNI ("LORDS OF MERCY"),MA SOPRATTUTTO PERCHE' INCARNANO LO SPIRITO PIU' GENUINO DEL ROCK VISSUTO INTENSAMENTE, SULLA STRADA,SENZA FAR RICORSO AI SOILTI PROCLAMI FASULLI DA FIGHETTE DELL'ULTIMA ORA O DA MODAIOLI PENTITI,MA ORGANIZZANDO FESTIVALS , SUONANDO SEMPRE E OVUNQUE IN TUTTO IL MONDO,VIVENDO SULLA STRADA E AL CENTRO DEL "CUORE" DEL MOVIMENTO-DOOM STESSO, A CONTATTO CON I VERI "MAESTRI" DEL GENERE.
IL LORO BASSISTA BJ. CHE CI HA CONCESSO QUESTA INTERVISTA ,FA DEFINITIVAMENTE CHIAREZZA SU ALCUNI LUOGHI COMUNI ,E CI AIUTA ,ATTRAVERSO LE SUE PAROLE, A CAPIRE COME IL DOOM SIA SPESSO INTERPRETATO IN MODO ERRATO SUL PIANO DEL CARATTERE E DELLA FILOSOFIA DI VITA CHE LO ANIMA, E CHE LO RENDE UN GENERE UNICO. .....UN "INNER-LOOK", INSOMMA, UNA VISIONE "DALL'INTERNO" DI CHI IL DOOM LO VIVE PRIMA DI SUONARLO E "SUDARLO",...UN PUNTO DI VISTA TROPPO PIU' CREDIBILE DI QUELLO ESPRESSO DA TANTI MUSICISTI CHE NON SI SPINGONO MAI OLTRE I CHIAVISTELLI DELLA SALA PROVE, ROCKETTARI IN DOPPIO-PETTO E CON L'ALITO SEMPRE IN "ORDINE"....."DOOMSTERS"PIU' PER NOIA, CHE PER CASO....

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1) IL VOSTRO "LORDS OF MERCY" HA UNA PRODUZIONE PRATICAMENTE PERFETTA  PER IL GENERE, CON UN SUONO A TRATTI REALMENTE TITANICO, IN GRADO DI CONIUGARE EFFICACEMENTE LA POTENZA FONICA ESPLICITA CON IL SENSO PIU' INTERIORE  ED EMOTIVO DEL SOUND TIPICO DEL DOOM...... E' UN SOUND CHE PUO' ESSERE INTERPRETATO SIA DALLA PELLE, CHE DAI SENSI PIU' REMOTI....... A CHI DOBBIAMO TUTTO CIO'?

BJ – Credo abbia il suono che debba avere secondo i nostri gusti e calcola che tra registrazioni e missaggio abbiamo impiegato solo 8 giorni. Quindi come capirai non c’è stata nessuna grossa elaborazione per ottenerlo, ma solo riprendere quello che è il nostro sound anche dal vivo e farlo rendere al meglio su disco, senza assolutamente snaturarlo. Ecco perché abbiamo deciso di non perderci troppo in studio e abbiamo preferito essere più diretti, puntare subito al sodo. E’ nella nostra idea sin dall’inizio e in quello che siamo realmente quando suoniamo, puntare su un suono molto grosso, potente. Ci piace creare e lavorare su dei riff, anche semplici, che costruiscano un muro sonoro, senza rifiutare melodie anche se lente e ciclopiche. A noi stessi piace essere assorbiti dalla mole di suono, da sempre, ed è naturale che i Doomraiser abbiamo preso questa caratteristica. Trovo sia stupendo assorbire chi ascolta con suoni che ti avvolgano, che ti facciano vibrare fino dentro ad ogni accordo. In un certo qual senso è il discorso che facevano i gruppi psichedelici nel passato. Cerchiamo di avvolgere noi stessi e chi ci ascolta nella nostra massa sonora sia fisicamente che emotivamente.   

2) CONTINUIAMO A PARLARE DI "SUONI"...... CI SONO DUE CORRENTI DI PENSIERO PREVALENTI IN MATERIA DI PRODUZIONE-DOOM.... LA PRIMA PREDILIGE UN SUONO "GROSSO", MOLTO TAGLIENTE IN VOGA ANCHE NEL METAL PIU' TRADIZIONALE, MENTRE LA SECONDA ATTRIBUISCE MAGGIOR EFFICACIA ALLA PRODUZIONE "SPORCA", VISCERALE ED IMMEDIATA, DAL CLASSICO "BASEMENT- FEEL" DEI GRUPPI A CAVALLO FRA FINE ANNI 70 /INIZI 80....... NELLA PRIMA "CATEGORIA" POTREMMO, ALL'INGROSSO, INTRODURRE  I CANDLEMASS, I PRIMI SOLITUDE AETERNUS  E CERTA SCUOLA PREVALENTEMENTE EUROPEA, DI EPIC/DOOM, MENTRE NELLA SECONDA SONO DA CITARE SAINT VITUS, PRIMI PENTAGRAM, OBSESSED, REVEREND BIZARRE, MINOTAURI E COMPAGNIA MACABRA, DAI TRATTI PIU' "BLUESY", VISCHIOSI E PSICHEDELICI.........SECONDO TE, C'E' UN SOUND CHE MEGLIO DI ALTRI "CATTURA" L'ESSENZA DEL DOOM?

BJ – Ci sono effettivamente dei connotati che fanno distinguere diverse correnti di suono nel DOOM e che anche io molto spesso tendo a dividere semplicemente in un suono europeo ed in uno statunitense. La differenza che trovo io è maggiormente dovuta a un suono tra virgolette più freddo tipicamente europeo e uno più grezzo, se vuoi rock’n’roll proveniente da oltre oceano. Si possono fare anche ulteriori distinzioni volendo. Come non citare il grande dark sound italiano riconoscibile subito e di cui sono contentissimo di constatare sempre più il grande rispetto e apprezzamento che ha all’estero. Ho comunque volute precisare il tra virgolette l’essere più freddo per il suono europeo perché ritengo che il DOOM, inteso non solamente come genere musicale, non lo sia affatto. Possono essere solo dei connotati di sound che ora non trovano comunque più netta distinzione in quanto un po’ tutte le scuole si sono mischiate, riciclate anno dopo anno. E comunque rispondendo alla tua domanda, secondo me, secondo il mio modo di intendere e di vivere questa musica, no non c’è un sound che meglio di altri cattura l’essenza del DOOM. Suonare questa musica è essenzialmente la naturale espressione di una o più sensazioni ed essendo naturale non ha assolutamente uno schema da seguire. Puoi suonare doom e usare anche riff veloci ad esempio, contrariamente a quanto si creda sia un genere solo da un incedere lento.  

3) IL DOOM E' GENERALMENTE ASSOCIATO AD UN'INCLINAZIONE EMOTIVO/CARATTERIALE E A CONNOTAZIONI DEPRESSIVE PIUTTOSTO ACCENTUATE, MA  PERSONALMENTE NON PENSO PROPRIO CHE  IL SUO "FASCINO" POSSA ESSERE DEFINITO IN TERMINI COSI' GENERICI.....; DI CERTO E', FRA I GENERI IMPARENTATI PIU' STRETTAMENTE AL METAL, QUELLO DAL CARATTERE INTROSPETTIVO E  FILOSOFICO PIU' ACCENTUATO.... SO CHE SEI PARTICOLARMENTE SENSIBILE A QUESTI ARGOMENTI..... ME NE VUOI PARLARE?

 BJ – Benissimo, sono contento di questa domanda e che tu nel presentarmela mi abbia accennato all’aspetto più filosofico ed introspettivo. Io ritengo che a torto il DOOM sia associato ad un genere depressivo. Anzi io trovo esattamente che sia l’opposto. Ho detto io, ma non sono il solo a “sentirlo” in questa via opposta a quella che è l’impressione che può farsi un semplice ascoltatore. Noi tutti nella band siamo persone allegrissime, che amano divertirsi, fare casino, andare ai concerti e quanto più posso dirti. Basti immaginare che un nostro concerto è per noi principalmente un party, una festa in cui tutti partecipiamo, spettatori inclusi. Brindiamo e beviamo tutti assieme, parliamo intavolando discorsi più o meno importanti o scherzosi con la differenza che noi in quel momento stiamo parlando con la nostra musica, almeno nel frangente i cui stiamo tenendo il concerto. A volte, forse, il suo essere introspettivo lo ha fatto accomunare ad un genere triste, ma non lo è. E’ un genere musicale che prende molto dall’intimo di chi lo suona o lo ascolta o lo vive. Deriva dall’anima e forse nel metal ancora l’unico genere rimasto più vicino alla persona. Ti dirò di più. Io, noi band, la gente di questa grande famiglia che è il DOOM, non lo vede semplicemente come un genere musicale. E’ uno stile di vita, un modo di essere. Io lo definisco un sentimento, un modo di essere che esce naturalmente dall’interno e che può portare, per fortuna dico, ad essere più riflessivi, anche sognatori. Ad essere più veri nell’essere persona, ad essere sensibili, istintivi. Ad essere naturalmente persona. Scusami se insisto ritirando fuori nuovamente la naturalezza, ma appunto per questo vorrei dire che è normale avere momenti positivi e momenti negativi. Momenti allegri e momenti tristi. Momenti in cui si è felici e momenti in cui si è depressi, ma con sincerità bisogna non nascondersi e tanto meno nascondere nulla. Tutto fa parte della nostra esistenza ed è necessario per la nostra crescita.  

4) SO CHE I DOOMRAISER HANNO UN'INTENSA ATTIVITA' LIVE IN GIRO PER IL MONDO.... UNA CARATTERISTICA NON COSI' COMUNE PER MOLTI GRUPPI ITALIANI DELLO STESSO GENERE..... SIETE SOLO PIU' BRAVI, O CURATE MEGLIO AMICIZIE E RAPPORTI PROFESSIONALI?

BJ – Essere più bravi assolutamente no. Non lo pensiamo e con tutta sincerità secondo noi neanche lo siamo. Noi cerchiamo di fare semplicemente al meglio, e lo dico ancora, con la massima naturalezza quello che più ci piace. E’ poi ovvio che del lato musicale ci piaccia moltissimo il suonare dal vivo. Il condividere con la gente l’energia che può scaturire dalla nostra sensazione musicale. Lo scambio di energia che esiste in un concerto è una cosa stupenda, che da una forza grandissima a tutti e quando parlo di tutti in un concerto intendo sia chi suona che chi è ascoltatore, perché in quel frangente ognuno interagisce con le proprie sensazioni. Il fatto di suonare molto in giro è sicuramente dovuto alla voglia di farlo per questa motivazione. Al perché sentiamo che la musica è condivisione e non solamente lo stare solitari in uno scantinato. Un altro fattore è sicuramente dovuto alla nostra attitudine rock’n’roll, ma in fondo la musica non è proprio questo? Poi per farlo cerchiamo di muoverci in maniera molto professionale, senza farci troppe “pippe” mentali, cosa che molta gente fa. A 30 anni raggiunti ed in alcuni casi passati, pur essendo una band underground, non abbiamo per nulla paura e assolutamente nessun problema a metterci su un furgone e macinare chilometri anche per settimane intere. Ognuno ha ovviamente i suoi lavori, ma ci organizziamo anche per questo e ci coordiniamo e stai sicuro che di tempo se ne trova, anche più di quello che una persona potrebbe pensare. Bisogna non solo pensare di volerla fare una cosa, ma muoversi per farla. E poi noi ci divertiamo un casino a stare in giro assieme.  

5) PUR ESSENDO ITALIANISSIMI, IL VOSTRO STILE NON CONDIVIDE NIENTE DELLE CARATTERISTICHE TIPICHE DI CERTO DARK/DOOM DI MATRICE ITALIANA...... EPPURE ALCUNI DEI GRUPPI PIU' INNOVATIVI E ORIGINALI IN AMBITO DI ROCK "OSCURO" NELL'ACCEZIONE PIU' AMPIA DEL TERMINE SONO, E SONO STATI, PROPRIO ITALIANI......... VOI INVECE SUONATE UN DOOM CANONICO E TRADIZIONALE, DI CHIARA MATRICE ANGLO-AMERICANA...... AVETE PRESO LE DISTANZE COL RESTO DELLA "SCENA" ITALIANA (ALMENO NELLE SCELTE STILISTICHE) SOLO PER MOTIVI LEGATI AI GUSTI MUSICALI O CI SONO ALTRI  MOTIVI?

BJ – Chi più chi meno, noi tutti siamo grandi estimatori della scena “oscura” italiana. Di questo modo di esprimersi nel dark sound cosi nostro e tipico, riconoscibilissimo e non solo in ambito DOOM, ma anche in quello più progressivo da decine di anni oramai. Un bagaglio e gruppi di cui io personalmente vado molto orgoglioso. Pur essendo italianissimi come tu dici, non ne abbiamo preso assolutamente le distanze ne a livello stilistico ne tanto meno dalla scena. Quando e da quando i Doomraiser si sono messi insieme quello che abbiamo fatto fino ad ora è quello che ci è uscito fuori. Ascoltiamo moltissima musica, la più disparata, da anni oramai. Viviamo le nostre vite singolarmente e al contempo di pari passo con altra gente e la comunione di tutto ciò ci fa esprimere in questa maniera. Ne per scelta ne per volontà: per istinto e per piacere nostro. Non ci interessa null’altro. In fin dei conti non si comanda all’arte come espressione.  

6) MI VUOI PARLARE DELLE TUE PRECEDENTI ESPERIENZE MUSICALI?.... PRIMA DEI DOOMRAISER.CI SONO  STATI ALMENO UN PAIO DI GRUPPI INTERESSANTI, MOLTO DIVERSI  DA CIO' CHE SUONI OGGI, CHE TI VIDERO PROTAGONISTA ..... IL RICHIAMO DEL DOOM E' STATO COSI' IIRRESISTIBILE ...?

BJ – Devo contraddirti! Il mio non è assolutamente un richiamo dell’ultima ora al DOOM. Sono anni che navigo nella scena con un gruppo o con un altro. Parlando delle mie precedenti esperienze tu fai riferimento a due band di cui non fai i nomi però. Interpretando quello che tu voglia dire mi vengono alla mente subito i IV Luna, band in cui ho militato per molti molti anni, con cui ho realizzato due dischi, con cui realmente sono cresciuto e con cui ho condiviso veramente tanto e girato l’Italia da nord a sud. Cercavamo di mettere in musica tutto quello che ci passava per la mente, senza limiti, rileggendo tutto in chiave heavy, ma senza la paura di aprirci a parti pulite e sognanti per poi riportare l’ascoltatore indietro, risvegliandolo e riportandolo alla realtà. Questo ci ha portato molto ad essere accostati in fase di recensioni a gruppi della scena progressiva italiana, alla quale ci accomunava comunque tantissimo l’uso dell’italiano nei testi e che aiutava comunque il tutto ad essere più etereo, più poetico. Ora io no suono più con loro, ma il gruppo sta andando avanti, hanno infatti iniziato le registrazioni per il loro terzo album al quale io prenderò parte come guest in una brano. Parallelamente ho sempre avuto gruppi DOOM, con più o meno visibilità e qui esce fuori il secondo nome a cui tu fai forse riferimento e che contraddice quanto detto sulla diversità di ciò che suono oggi: i Loosin’o’Frequencies. Band Heavy Doom dalle tinte psichedeliche. Sicuramente, prima dei Doomraiser la mia esperienza nel genere di più rilevanza. Una grande band, un gran potenziale, un ep fuori nel 1999, un disco registrato, ma rimasto a noi e un po’ di amarezza. La band in cui ho militato più a lungo sono sicuramente i IV Luna. Quasi 15 anni, ma parallelamente ho sempre avuto una DOOO band e ho sempre detto che era la cosa più grande per un musicista come me. Con un gruppo suonavo quello che mi veniva in mente, senza limiti, portando comunque molto del mio suono, nell’altra il genere che mi piaceva, in entrambe tutto quello che volevo. La completezza assoluta. Finito il mio viaggio con i IV Luna ho semplicemente detto a me stesso che il DOOM aveva bisogno a pieno tempo di BJ ed eccoci ad oggi, in cui mi sbatto per suonare e far suonare questa musica in Italia organizzando un festival, lo Stoned Hand of Doom giunto alla quarta edizione e che sto facendo crescere con gli anni a livello internazionale. Un altro, il Thrash Your Doom che lo sta seguendo di pari passo e decine di altri concerti di band più o meno importanti del panorama internazionale e nazionale, ma soprattutto con la voglia di far capire alla gente quanto grande sia la sensazione e la famiglia del “destino oscuro”.    

7) AMATE DEFINIRE IL VOSTRO STILE "HEAVY DRUNKEN DOOM"...... NEL MONDO DEL ROCK, E NEL METAL IN PARTICOLARE.RIVENDICARE IL PROPRIO TASSO ALCOHOLICO HA FATTO LA FORTUNA DI MOLTI, E ALCUNI SI SONO ADDIRITTURA SPECIALIZZATI IN "MATERIA" (VEDI I TEDESCHI TANKARD...)..... NEL DOOM RICORDO CERTI ECCESSI ESPRESSI IN MODO ESPLICITO E DISARMANTE IN DISCHI TIPO  "THIRSTY AND MISERABLE " DEI SAINT VITUS.......... UNA VOLTA PER TUTTE, BJ... SPIEGAMI QUANTO DOOM C'E' NELL'ALCHOOL, E VICEVERSA.......

BJ- Tutto è partito dal nostro demo intitolato appunto “Heavy Drunken Doom”. Non era nostra intenzione coniare un nuovo stile e ne fummo ben chiari sulle note di presentazione contenute nella copertina del nostro demo, in cui dichiaravamo apertamente di non voler fare assolutamente nulla di nuovo, ma solo tributare con la nostra musica il DOOM nel senso esteso del termine. Al tempo stesso io ho sempre voluto prendere le distanze dallo stoner, che ritengo essere un enorme calderone in cui, da quando hanno cominciato ad usare questo termine per etichettare un filone, vengono inserite band dal garage, all’hard psichedelico al DOOM. Cosa che non mi è mai piaciuta ed eitchetta che ho sempre odiato pur ormai essendo entrata nelle odierne terminologie. Così, in maniera quasi ironica e scherzosa (e poi i doomster sono depressi), per dichiarare e far capire che noi eravamo semplicemente un Heavy Doom band abbiamo inserito la parola drunken, sia per rimarcare la nostra attitudine rock’n’roll, sia come storpiatura della parola stoner appunto. Come dire: ci sono le stoner doom band e allora ci possono essere anche le drunken doom band. Morale della favola, è piaciuto, ai concerti hanno cominciato a presentarci così, a nostra volta ci è piaciuto il tutto e ora cerchiamo di coniare sempre nuovi motti come “slower, harder, drunker”, “stay slow and drunk” e ne conieremo altri in futuro. E’ un po’ sempre come rimarcare la nostra attitudine. In fin dei conti i nostri concerti sono sommersi di alcol realmente. Se ci sia legame tra DOOM e alcol posso dirti che qualsiasi band con cui abbiamo condiviso il palco e la maggior parte delle persone che vediamo ai concerti sono in primis dei veri signor rockers e si, queste due cose sono andate sempre a braccetto.  

8) HO CONOSCIUTO TROPPI GRUPPI "FOLGORATI SULLA VIA DEL DOOM" CHE FINO A UNA SETTIMANA PRIMA SUONAVANO PROG, BLUES, POWER METAL ETC...... DI FALSI E' PIENO IL MONDO..... L'ESPANSIONE, ANCHE "TERRITORIALE" DEL DOOM E DI DECINE DI ETICHETTE PIU' O MENO SPECIALIZZATE, IN CHE MISURA, SECONDO TE, HA AIUTATO IL MOVIMENTO DEL DOOM METAL, OLTRE CHE INFLAZIONARLO FINO ALLA NOIA DEGLI ULTIMI 2/3 ANNI..?

BJ – Io ho notato sempre, da quando esistono queste sonorità, che ci sono stati momenti con una maggiore visibilità e quindi aumento di band che si dedicano a suonare questo genere, a momenti in cui solo le più sincere sono rimaste a portare avanti questo verbo, e questo dagli anni settanta senza farlo mai sopire totalmente. Lo trovo normale, perché più aumenta la visibilità, più aumentano il numero di band che a loro volta faranno aumentare la visibilità e tutto ciclicamente fino a una saturazione in cui solo le più vere rimarranno a suonare e i più veri a sentire. E’ ovvio che aumentando il numero di band aumentano le band non eccellenti, ma trovo anche che a sua volta ci sia la possibilità di ascoltare band buone, discrete o addirittura ottime in maggior numero. Io la vedo una cosa positiva perché fa avvicinare nuova gente, nuova linfa vitale al genere e quando c’è sincerità si va avanti, quando non c’è ritorni da dove sei partito o ti perdi addirittura. Nessun problema a mio avviso quindi. Altra considerazione che faccio è quella che io credo sia proprio l’agglomerato di band che si è creato nel calderone stoner che ha portato ad un inflazionamento e che provengono dai generi più disparati tuffandosi in queste sonorità abbagliati da chissà quale illuminazione. Ce se ne rende conto facilmente, comunque, sempre per il discorso della naturalezza espressiva, della non freschezza di idee e perché disprezzano addirittura le band da cui prende origine il loro suono, a volte non conoscendole neanche, ma senza sapere che le band a cui si ispirano partivano proprio da quelle band. Non trovo ci sia noia negli ultimi tre anni, ma bisogna comunque saper cercare, trovare e seguire quelle band che realmente hanno da dire qualcosa. D’altronde è sempre stato così. E’ anche questo il bello della musica. Una ricerca continua di band anche minori con qualcosa da dire.  

9) HAI UNA CERTA ESPERIENZA NEL CAMPO, E HAI CONDIVISO ESPERIENZE CON MOLTI GRUPPI E MUSICISTI...... A TUO AVVISO, FRA QUELLI CHE HAI INCONTRATO PERSONALMENTE, QUALE MUSICISTA INTERPRETA MEGLIO, DAL PUNTO DI VISTA DEL PENSIERO E DEL CARATTERE, IL MUSICISTA DOOM? ....CHI HA SULLA PROPRIA PELLE E NELL'ANIMA QUELLE "STIMMATE" NECESSARIE PER CONCEPIRE, OLTRE CHE SUONARE, UN GENERE CHE E' "FACILE " SOLO SULLA CARTA E NELLA MENTE DEGLI IGNORANTI?

BJ -  Sicuramente Dave Chandler e Dave Sherman. Persone che hanno veramente la passione dentro per quello che fanno e per questo molta coerenza. Ricordo ancora un’intera giornata passata nella mia cucina insieme a Dave, altri membri dei Doomraiser e altri amici con chitarra, basso acustico e vino a suonare e cantare dagli AC/DC ai Black Sabbath ai Thin Lizzy. Se non è essere fan questo in primo luogo! Condividere il palco con loro, ancor più aver avuto la possibilità di conoscerli di persona, per me è stato oltre che un sogno che si realizzava, un’emozione ed un onore. Mi ha fatto vedere poi quanto di quello che c’è nella loro musica sia palpabile anche nelle loro persone, nel loro modo di essere. Comunque nella maggior parte delle band che ho avuto il piacere di suonare anche più volte ho riscontrato questa veridicità e coerenza con il sound ed il loro modo di essere. Come non nominare i grandi fratelli Orange Gobelin e Solace o un grande gruppo come i The Gates of Slumber. D’altronde il DOOM è un genere che suoni bene solo se lo senti, se realmente lo vivi. Anzi lo suoni perché hai quel tuo modo di vivere. Devi esserci dentro di capoccia per suonarlo altrimenti non ci riesci. Uscirebbe fuori qualcosa di freddo e in questo caso sì, noioso, senza quella che la sua energia, la sua forza, il suo feeling che lo rende così unico ed immortale.  

10) PER CONCLUDERE, UNA DOMANDA CONTRADITTORIA  IN UN CONTESTO DOOM.....CHI SUONA E CANTA DEL "DESTINO AVVERSO" E', PER DEFINIZIONE E LOGICA, POCO PROPENSO A FARE PRONOSTICI E STRATEGIE DI VITA PROIETTATE VERSO UN FUTURO PERCEPITO COME INCERTO, O PEGGIO...... MA FACCIO FINTA DI NIENTE, E TI CHIEDO LO STESSO..... QUELI SONO LE VOSTRE PROSSIME MOSSE, DOVE E COME POTREMMO SEGUIRE IL CAMMINO, LENTO E IMPLACABILE, DEI DOOMRAISER?

BJ – Bah, non trovo sia così. Anche nel “destino avverso” come tu dici, ma che preferisco interpretare nel suo senso semplicemente di destino o destino oscuro, sconosciuto, si può pianificare e prevedere di intraprendere alcune strade. Prenderle e percorrerle per una direzioni e una metà che volta per volta ci si pone ed in cui si ha la volontà di andare e quindi voler arrivare. E’ ovvio poi non si può conoscere se si arriverà per quella strada o per un’altra e quante difficoltà si possano incontrare, o se nel percorrerla si avrà ancora la voglia di andare lì. Quindi anche noi abbiamo un nostro percorso, un nostro programma. Nei prossimi mesi uscirà lo split su 7 pollici con i nostri fratelli Midryasi intitolato “Behind the Same Cross”. Non so dirti quando precisamente, ma uscirà un tributo ai Buffalo in cui noi abbiamo partecipato con la nostra versione di “Dune Massiah”. Nel frattempo abbiamo rallentato la nostra attività live, anche se proprio alla fine di questo mese, febbraio, saremo in Germania per due doom festival dove saremo addirittura headliner. Apriremo per alcuni gruppi qui in Italia e stiamo pianificando alcuni open air per l’estate sia in Italia che all’estero. Dicevo che abbiamo rallentato l’attività live perché stiamo terminando la composizione per il nuovo album ed anzi due nuovi pezzi li abbiamo già registrati in versione demo (uno lo potrete sentire su una compilation che uscirà a marzo e di cui alcune copie saranno allegate alla rivista MusicBox) per sottoporli a chi si è interessato a noi e valutare quali mosse fare per il futuro. Abbiamo già chi è interessato a pubblicare il nostro secondo disco, ma vogliamo poter valutare su più fronti. L’unica cosa che è certa che uscirà il prima possibile perché vogliamo rimetterci subito in tour in Europa e se possibile non solo. Vi aspettiamo quindi tutti lungo la nostra strada. DOOM e PACE!!!

(INTERVISTA DI STEFANO CODERONI)



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